Posteado por: tradelbarcelona | febrero 8, 2015

I cinque parchi segreti più belli di Barcellona

laberint horta

La città di Barcellona non è rinomata per i suoi parchi. Difatti, al confronto con altre capitali come Parigi, Londra o New York, le aree verdi sono certamente ridotte e gli spazi naturali si trovano lontani dal centro. Essendo Barcellona una città mediterranea è vero che le spiagge svolgono un ruolo simile alle sponde di alcuni fiumi o grandi parchi verdi delle capitali europee: è proprio lì dove i giovani e le famiglie si riuniscono per godersi le giornate di sole con un picnic fatto in casa. Per i turisti e visitatori della capitale catalana è abbastanza facile sentir parlare di zone come Park Güell o il parco della Ciutadella, ma è ben più difficile conoscere piccoli giardini e angoli pieni di fascino lontani dal centro nevralgico che sicuramente sorprenderanno in positivo chiunque li scovi. In questo post del blog Tradel Barcelona – Traduttori Giurati e Tecnici vogliamo farvi conoscere i nostri cinque parchi segreti preferiti, e più belli, di Barcellona.

Il Turó Park. Situato in una zona residenziale storicamente abitata dalla borghesia catalana, è un parco poco conosciuto anche dagli stessi barcellonesi. Il nome deriva dal periodo in cui ancora non era uno spazio verde, nel 1912, quando venne inaugurato un parco divertimenti attivo fino al 1929. Attualmente all’entrata principale potete osservare un’imponente scultura dedicata a Pau Casals, violoncellista catalano di fama mondiale la cui opera più conosciuta è El cant dels Ocells. Tra i simboli del parco spiccano lo stagno e il viale che lo circonda. Le acque dello stagno sono ricoperte di ninfee. Un luogo magico circondato da pioppi, platani e maestosi tigli.

I Giardini dell’Università. Raramente il turista è a conoscenza del segreto che custodisce il complesso dell’Università, a cinque minuti scarsi dalla piazza Catalunya e dalle Rambls. Se ci addentriamo dentro questo simbolo dell’università catalana scopriremo un giardino la cui intenzione iniziale (che ancora perdura fino a oggi) era procurare pace e tranquillità a membri del collegio docenti e studenti. Qui si trovano piante, vegetazione, una scalinata e un piccolo stagno pieno di pesci e perfino rane. È il paradiso dello studente e del visitatore.

Parco del Labirinto di Horta. Situato nella parte alta della città, nel distretto di Horta – Guinardó, questo parco ospita il giardino più antico della città, di stile neoclassico del settecento. La simmetria è una delle caratteristiche di questo nobile luogo che racchiude al suo interno aree differenti che, in alcuni casi, ricordano la natura selvaggia. Però la sua attrazione principale rimane il labirinto che si trova proprio davanti la palazzina principale. All’interno i più piccoli, così come i più grandi, dovranno trovare la via d’uscita. Un rompicapo che a volte comporta più tempo del previsto per essere risolto.

I Giardini di Joan Maragall. Ci addentriamo nei giardini situati esattamente di fronte lo stadio olimpico, sulla montagna Montjuïc della capitale catalana. Nel 1929 Barcellona fu la sede dell’Esposizione Internazionale che si svolse proprio in questa zona. Il palazzo e i giardini furono progettati in modo che il re Alfonso XIII potesse disporre di un luogo di ricevimento per le sue feste e atti ufficiali oltre che, ovviamente, per riposarsi. Il lusso proprio della sovranità è ancora oggi ben visibile in queste strutture che rapiscono per bellezza e minor via vai di turisti. Nel cuore dei giardini giace il Palazzo Albéniz, attualmente residenza della famiglia reale in visita a Barcellona. Un luogo davvero speciale, uscito direttamente da una favola di principi e principesse.

I Giardini della Tamarita. Posizionati accanto all’avenide Tibidabo, una delle vie più lussuose della capitale catalana e simbolo della borghesia dell’ottocento e inizio del novecento, i giardini della Tamarita sono un gioiello nascosto di Barcellona e un diletto per il turista. In origine, difatti, era una casa con giardino privato commissionata dall’impresario del cotone Alfredo Mata. Qui troverete sentieri e vegetazione in abbondanza, oltre a uno dei tesori più preziosi, una quercia di più di cento anni e 23 metri d’altezza. I giardini si caratterizzano anche per decine di decorazioni di particolari paesaggistici come sculture, stagni, enormi vasi e piccole sorgenti.

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